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Dragon Quest: Le avventure di Dai

A fine anni ’90 ho collezionato il manga Dragon Quest: Le avventure di Dai, ma non l’ho mai finito. A dire il vero c’è stato una sorta di “misunderstanding”, all’epoca non era sempre possibile reperire informazioni come ora, ma non so perché mi era arrivata voce che i disegni erano quelli di Akira Toriyama, autore di Dragon Ball (in realtà prestò la sua “matita” nel disegnare Dragon Quest nella sua forma videoludica, sin dagli esordi nel 79 ad oggi, quindi diciamo che è “padre fondatore”).

Dragon Quest: Le avventure di Dai è un manga / anime ambientato nello stesso universo narrativo del videogioco Dragon Quest. E’ stato scritto da Riku Sanjo e illustrato da Koji Inada, comunque artisti facenti parte del Bird Studio creato da Toriyama, che ha contribuito nella realizzazione dei mostri. L’anno scorso è stato annunciato un prequel intitolato Dragon Quest: Dai no daiboken, che segue le avventure di Aban prima del suo incontro con Dai.

Ma veniamo a noi, con la ragione per il quale sto scrivendo questo articolo: l’anime. Infatti in simulcast, visibile su Crunchyroll, c’è la nuova versione, decisamente più bella e moderna delle avventure di Dai. Infatti nel 1991 era già stato prodotto un anime che però proponeva la storia di Dai e compagni per meno di un terzo degli episodi che lo compongono. La versione in corso d’opera si pone l’obiettivo di ripercorrere fedelmente e per intero la storia del fumetto, semplicemente imperdibile.

Per chi non avesse letto il manga, o non avesse visto la prima edizione dell’anime o si stesse perdendo (inspiegabilmente) il reboot della serie, faccio un riassunto della storia, magari chissà, arrivando all’ultima puntata trasmessa questa settimana… (attenti agli spoilers).

Dai è un ragazzino di 12 anni ed è l’unico umano su un isola abitata di soli mostri con il quale è cresciuto. Un giorno sull’isola arrivano i soldati del regno di Papnica che accompagnano la principessa Leona e il suo consigliere per compiere un rito propiziatorio, ma in realtà è in corso un piano per tradire la principessa in maniera tale che il consigliere diventi il nuovo re di Papnica. Dai la salva e da quel momento diventano amici.

Grazie a quell’incontro, poco tempo dopo, sbarca sull’isola un guerriero di nome Avan che è l’eroe che ha sconfitto 15 anni prima Hadler, il capo supremo dell’esercito del male. Il suo obiettivo è quello di addestrare Dai affinché diventi il suo successore. Avan si porta anche un suo discepolo sull’isola, il mago Popp che però si dimostra in più di un’occasione essere codardo, svogliato ed egoista. Durante l’addestramento si presenta sull’isola proprio Hadler, che si pensava fosse morto, il re delle tenebre gli ha dato un nuovo corpo e nuovo potere e inizia lo scontro con l’eroe che lo ha sconfitto. Avan, di fronte ad un avversario diventato più forte, è costretto ad usare un incantesimo di autodistruzione nella speranza di sconfiggere definitivamente Hadler, ma in realtà anche in questa occasione, il capo dell’armata delle tenebre sopravvive a stento.

Dai e Popp decidono di andare nel regno di Carl, dove Avan è cresciuto, per comunicare al re circa la morte del loro mentore. Nel loro percorso incontrano Maam, che si scopre essere stata addestrata da Avan quando ancora era una bambina. Nel frattempo Hadler invia i suoi generali a conquistare le città degli umani per sterminarli. Dai preoccupato per Leona, parte con i suoi compagni alla volta di Papnica che troveranno distrutta. La principessa viene congelata dal generale Flazzard, ma alla fine con l’aiuto di Hyunkel e Crocodyne, ex generali dell’esercito demoniaco sconfitti da Dai e convertiti al bene, liberano la principessa.

Le cose si fanno più interessanti quando si capisce di più sul marchio del drago che appare sulla fronte di Dai ogni volta che si arrabbia contro i nemici per difendere i suoi amici. Infatti si scopre che Dai è figlio del generale dei draghi Baran, che in realtà è il leggendario cavaliere del Drago creato dagli dei con lo scopo di mantenere un certo equilibrio tra umani, mostri e bestie. Nel suo percorso sulla terra però Baran si innamora di una umana, da cui nasce Dai, ma gli uomini del villaggio non vedono di buon occhio la loro relazione e proprio quando tentano di uccidere Baran, la moglie lo protegge col suo corpo perdendo la vita. Da quel giorno Baran si schiera con l’esercito demoniaco con l’unico scopo di vendicare la morte della sua compagna ed estinguere la razza umana.

Ritrovando Dai, Baran lo vuole portare via per avere un guerriero in più nel suo esercito. Dai si oppone e affronta il padre, che vedendo in Dai una forza straordinaria data, oltre che dal potere del marchio del drago, dal legame di amicizia con i suoi compagni, sfrutta il potere del drago per entrare in risonanza con il marchio di Dai e fargli perdere completamente la memoria. Dai non riconosce più i suoi compagni, il guerriero che era rimane un lontano ricordo e quello che rimane è un ragazzino impaurito di 12 anni.

Maam nel frattempo lascia il gruppo, non accetta di essere debole e vuole tornare nel suo villaggio natale per addestrarsi con lo zio che è un ex componente del team di guerrieri di Avan. Nel frattempo Popp, Leona, Crocodyne e Hyunkel devono prepararsi ad un nuovo scontro con Baran, che nel frattempo ha evocato i tre guerrieri del drago che ha addestrato in passato. Popp comunica ai suoi compagni che non ha intenzione di affrontare Baran perché non c’è speranza senza Dai, e facendosi disprezzare da tutti, se ne va. In realtà vuole affrontare da solo Baran e i suoi guerrieri. In parte riesce a farne fuori uno, poi quando è praticamente spacciato compare Hyunkel che gli salva la vita e sconfigge i due avversari rimanenti. Di ritorno da Dai però, trovano Baran intento ad affrontare Crocodyne, che riesce a stancare Baran che si infuria e si trasforma nella sua forma definitiva, una sorta di uomo / drago che perde la propria umanità per lasciare spazio alla sete di sangue. Quando ormai sembrano non esserci più speranze, Popp ricorda il colpo finale usato dal maestro Avan con Hadler, Megante, e prova a sacrificarsi per uccidere Baran, ma nonostante il suo sacrificio, il guerriero dei draghi sopravvive. In quel frangente Dai recupera la memoria e affronta il padre con tutta la furia e la rabbia che ha in corpo e con grande sorpresa di Baran, sposta il marchio dalla fronte alla mano destra per concentrare tutto il potere del marchio su un solo punto. La lotta è alla pari, nel frattempo Leona prova a resuscitare Popp che in uno stato di semi-coscienza lancia un incantesimo contro Baran aiutanto Dai che assesta il colpo della vittoria. In realtà Baran non muore, ma capisce che non tutti gli umani sono cattivi, e quando Dai e compagni capiscono che Popp è morto definitivamente, Baran fa bere il suo sangue a Popp che risorge. Il padre di Dai a quel punto se ne va, però non torna da Hadler.

Nel frattempo Hadler riceve un ultimatum dal Re delle Tenebre, ed ottiene un’ultima chance di sconfiggere Dai, pena la morte. A questo punto mi fermo. Le puntate successive si fanno sempre più avvincenti ed è dura aspettare ogni settimana per vederne una. Tecnicamente il reboot di Dragon Quest: Le avventure di Dai è decisamente migliore del suo predecessore. Ci sono rari casi di CG che rendono alcuni combattimenti più dinamici e spettacolari, ma non sono invasivi. I disegni li trovo decisamente più freschi e moderni.

Non perdetevi questa serie perché merita il vostro tempo. Nel frattempo stanno uscendo nuove action figures dedicate al reboot, cercatele al prezzo più basso sul nostro motore di ricerca ufficiale kibukibu.com!

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