
Mortal Kombat: lasciate perdere i critici
Non sono solito leggere le critiche di un film prima di vederlo, perché in genere mi piace farmi una mia opinione senza “interferenze”. Ma da ex giocatore di Mortal Kombat non ho resistito e volevo leggere (con invidia) qualche recensione pubblicata da quelli che hanno avuto l’opportunità di vederlo per primi. Mi sono preoccupato seriamente: regista non all’altezza, recitazione da B movie, effetti speciali scadenti, sceneggiatura che sta in piedi con i cerotti e green screen usato penosamente.
Il film è esattamente quello che un giocatore della serie si aspetta: combattimenti, violenza inaudita e fatality. Non credo che qualcuno si aspetta film impegnati alla Forrest Gump o Balla coi Lupi, è semplicemente assurdo. Gli effetti speciali non li ho trovati scadenti, e la recitazione non è da B movie (vogliamo parlare di Sharknado?), la sceneggiatura è… Mortal Kombat!!!
Passiamo alla storia: nel Giappone del 17° secolo, gli assassini Lin Kuei guidati da Bi-Han uccidono i guerrieri del clan ninja rivale Shirai Ryu guidato da Hanzo Hasashi, compresi la moglie e il figlio di Hanzo. Hanzo ucide gli agressori prima di essere ucciso da Bi-Han, con il risultato che la sua anima viene condannata al Netherrealm. Raiden, dio del tuono, arriva e porta in salvo la figlia neonata di Hanzo nascosta in casa.
Ai giorni nostri, il regno di Outworld ha sconfitto Earthrealm in nove dei dieci tornei conosciuto come Mortal Kombat; se Earthrealm perde il decimo torneo, le regole vogliono che sarà conquistato da Outworld. Tuttavia, un’antica profezia afferma che il “sangue di Hanzo Hasashi” unirà una nuova generazione di campioni di Earthrealm per impedire la vittoria di Outworld.
Nel frattempo lo stregone mangia-òanime Shang Tsung, che ha supervisionato le ultime nove vittorie, invia i suoi guerrieri a uccidere i campioni di Earthrealm, identificati da un marchio a forma di drago tatuato sul corpo, prima dell’inizio del torneo. Uno di questi campioni, un ex combattente professionista di MMA di nome Cole Young, viene attaccato insieme alla sua famiglia da Bi-Han, che ora si fa chiamare Sub-Zero. Tuttavia, il maggiore delle forze speciali Jackson “Jax” Briggs salva la famiglia Young, indirizzandoli a trovare la sua compagna di reggimento, Sonya Blade. Jax rimane per combattere Sub-Zero ma perde entrambe le braccia.
Cole rintraccia Sonya nel suo nascondiglio, dove sta interrogando un mercenario australiano prigioniero di nome Kano. Lei rivela che insieme a Jax ha indagato sull’esistenza di Mortal Kombat e che il marchio del drago può essere trasferito a chiunque uccida il portatore originale. In quel frangente vengono attaccati dall’assassino di Shang Tsung, Syzoth, ma Kano lo uccide. Decidono di muoversi, e di cercare il tempio di Raiden ed incontrano gli attuali campioni di Earthrealm Liu Kang e Kung Lao. Raiden decide di allenare i nuovi arrivati, tra cui anche Jax che nel frattempo è stato curato e gli hanno impiantato un set di braccia meccaniche.
A questo punto mi fermo, ci saranno tanti scontri, combattimenti, duelli, sangue, morte, distruzione e tante belle fatality. Consiglio vivamente di vederlo con gli occhi del videogiocatore.
Per la serie Mortal Kombat ci sono un’infinità di action figure e statue, come quelle postate in questo articolo, dalle più economiche alle più impegnative. Cercate le figure sul nostro motore di ricerca confrontando i prezzi dei negozi specializzati e risparmiando tempo e denaro su kibukibu.com!
Link:






Scrivi un commento