kotetsu jeeg
Kotetsu Jeeg

Kotetsu Jeeg: evergreen (scusate il gioco di parole)

Nel lontanissimo 1975 uscì sia il manga che l’anime di Kotetsu Jeeg, nato dalla mente geniale di Go Nagai. Non so quante volte l’avrò visto da bambino e non solo.

Con mia grande sorpresa nel 2006 uscì un sequel, Kotetsushin Jeeg, con tecniche di animazioni moderne ed un robot rivisitato graficamente. Sinceramente non mi è rimasto molto di questo anime. Probabilmente, anche complice l’età, l’avrò visto con occhi critici perché affezionato alla prima versione.

Una delle leggende che ruotano intorno alla sigla italiana di Jeeg Robot D’Acciaio, narra che la performance vocale fosse stata effettuata da Piero Pelù, smentito da lui stesso e poi chiarito anche sul web, l’interprete era Roberto Fogu.

Non c’è nulla da spoilerare per fortuna, quindi posso raccontarvi la trama in serenità.

Il professor Shiba, uno dei tanti scienziati Giapponesi che riempiono gli anime dedicati ai robot, ritrova una campana di bronzo nel Kyushu. Decifrando le iscrizioni, viene a conoscenza di un popolo antico, quello degli Yamatai governato dalla regina Himika. Questo popolo in realtà non si era estinto, ma era semplicemente ibernato, e grazie alla campana di bronzo avrebbe conquistato la Terra. Il professore, che sa il fatto suo, decide di miniaturizzare la campana e infilarla nel petto di suo figlio Hiroshi, il quale coinvolto in un incidente per potergli salvare la vita lo trasforma in un cyborg. Peraltro fighissimo perché lanciandosi con la moto da una rupe (ma che fine faceva? quante moto avranno cambiato in ogni puntata?), gridando “JEEG ROBOT D’ACCIAIO” e unendo i pugni si trasformava nella testa del robot. Chi di, noi da ragazzini, non ha mai provato a lanciarsi dalla bicicletta (nel prato) per provare la trasformazione? Me le ricordo bene quelle cadute.

Torniamo a noi. Hiroshi si lancia da un dirupo e si trasforma nella testa del robot, la sua compagna di merende Miwa, grazie ad un velivolo aereo chiamato Big Shooter, gli lancia i “componenti”. Ebbene si, tutti i pezzi necessari per la creazione di Jeeg Robot. E da partiva il combattimento giornaliero contro i mostri capitanati dai tre generali della regina Himika: Ikima, Mimashi e Amaso.

Non vi dico come finisce anche se il finale è decisamente scontato, ma vi posso dire che l’industria dei giocattoli, da quando ha iniziato a produrre in maniera massiccia le figures di Kotetsu Jeeg non si è più fermata! Infatti in pre-order ci sono il plastic model “infinitism” e il nuovissimo in PVC e acciaio prodotto da King Arts completo di tutti gli accessori e il cavallo Phanteroid.


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