
Blue Lock: il calcio che non ti aspetti
Di anime sul gioco più famoso del pianeta ne hanno fatti a bizzeffe: Captain Tsubasa, Inazuma Eleven e il più recente Ao Ashi per citarne alcuni, e tutti hanno sempre affrontato l’argomento nella maniera più classica.
Il punto di partenza è il club della scuola, per vedere il protagonista di turno scalare partita dopo partita il tabellone per la classificazione al torneo nazionale. In alcuni casi si affronta il realismo con le squadre di club dei vari campionati come J-League, Serie A, Bundesliga e le squadre nazionali. Ma con Blue Lock qualcosa cambia e aggiungerei “finalmente”.
Cosa c’è da sapere
Blue Lock nasce come manga dalla mente straordinaria di Muneyuki Kaneshiro e la matita dell’incredibile Yusuke Nomura. È stato serializzato sulla rivista Weekly Shōnen Magazine di Kodansha dall’Agosto 2018, e successivamente raccolto in 22 tankōbon a partire dal Dicembre 2022.
A Dicembre 2022, il manga ha venduto oltre 16 milioni di copie. Nel 2021, Blue Lock ha vinto il 45° Kodansha Manga Award nella categoria shōnen.
Ad Ottobre 2022 è stato trasmesso in TV l’adattamento anime che potete vedere su Crunchyroll.
La storia
La storia inizia con l’eliminazione del Giappone dalla Coppa del Mondo FIFA 2018, che spinge l’Unione Calcistica Giapponese ad avviare un programma di scouting di attaccanti delle scuole superiori che inizieranno ad allenarsi in vista del mondiale 2022.
Isagi Yoichi, riceve un invito a questo programma subito dopo aver condannato la sua squadra all’eliminazione per la qualifica al torneo nazionale perché nel momento decisivo, trovandosi da solo davanti al portiere, preferisce passare la palla e la responsabilità al suo compagno di squadra, meno abile, che sbaglia un goal a porta vuota.
Ego Jinpachi, è l’allenatore e l’artefice del programma di scouting con l’obiettivo di “distruggere il calcio giapponese dei perdenti” introducendo un nuovo e radicale regime di allenamento: isolare 300 giovani attaccanti in un istituto simile a una prigione, chiamato “Blue Lock”, e sottoporli a un rigoroso allenamento volto a creare “il più grande attaccante egoista del mondo”.
I giocatori eliminati che accettano di partecipare al programma di allenamento mettono in gioco il loro futuro perché, se eliminati, non avranno più alcuna possibilità di essere chiamati nella nazionale dei Blue Samurai.
Conclusioni
Blue Lock è una ventata di aria fresca nel mondo del calcio degli anime. Viene applicato il concetto di “survival game” a questa disciplina (tranquilli non è Squid Game, non muore nessuno) e si affrontano tematiche “scomode” ai Giapponesi come il concetto di “individualità” ed “egoismo” in un gioco di squadra per antonomasia.
I personaggi trasudano “figaggine”, le animazioni sono straordinarie e i disegni accattivanti. L’azione ti tiene incollato allo schermo e non vedi l’ora di vedere la puntata successiva nonostante ci sia un’oggettiva “povertà” nella trama, a parte l’incipit iniziale, ma non è assolutamente un problema, c’è quel che basta per dare un senso a tutto quanto. Si susseguono i flashback dei protagonisti e non, per dare un pò di consistenza alle motivazioni dei più o ai limiti umani/fisici che qualcuno ha, partita dopo partita.
Se non lo avete ancora fatto, date una chance a Blue Lock! Non ve ne pentirete!!
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