Cowboy Bebop
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Cowboy Bebop live action: il sogno che diventa realtà

Era la fine degli anni 90 quando, tornando a casa da scuola, vidi per la prima volta la VHS di Cowboy Bebop nella mia fumetteria di fiducia. Non sapevo quale fosse la trama, non sapevo chi avesse disegnato i personaggi e non avevo ancora uno smartphone super connesso con il mondo. Acquistare una VHS di quel genere equivaleva praticamente a fare una scommessa, un salto nel buio… ma la copertina mi ha attratto sin da subito e fu amore a prima vista.

L’amore fu ricompensato pienamente: una storia avvincente, triste, drammatica con personaggi accattivanti e un compartimento tecnico che non ha nulla da invidiare ai recenti anime. Spike Spiegel è un figo pazzesco, Jet Black il classico rompicoglioni e Faye Valentine una figlia di buona donna per non dire peggio, il mix insieme è esplosivo.

Ma ecco che Netflix annuncia il Live Action di Cowboy Bebop, tremiamo tutti dalla paura perché, diciamocela tutta, se un tempo acquistare una VHS senza sapere praticamente nulla di un anime poteva essere una scommessa dove nel 70% dei casi potevi ritenerti soddisfatto, per tutti gli adattamenti Live Action degli anime la percentuale di successo probabilmente si è sempre avvicinata intorno al 10%.

Poteva essere un flop alla Dragon Ball e invece l’ho trovato talmente intrigante che mi sono divorato tutte e 10 le puntate in un paio di giorni. E’ all’altezza dell’anime? Una rappresentazione cinematografica non sarà quasi mai all’altezza dell’opera originale, un pò come lo è quando guardi un film tratto da un libro, quest’ultimo sarà sempre irraggiungibile. Cowboy Bebop ha preservato la sua dignità cercando il più possibile di essere fedele all’opera originale, è una serie perfetta? Ovviamente non è esente da difetti o cali di qualità, ma nel suo complesso non posso far altro che elogiarlo!

Cosa c’è da sapere?

Cowboy Bebop è un anime di tipo fantascientifico creato da Sunrise, diretto da Shinichiro Watanabe, scritto da Keiko Nobumoto e disegnato da Toshihiro Kawamoto. Gli episodi dell’anime sono 26, e sono stati trasmessi per la prima volta nell’Aprile del 1998. E’ stato un successo clamoroso: osannato dalla critica e trasmesso in tutto il mondo. Ha raccolto numerosi premi importanti e ha ricevuto lodi per il suo stile, per i personaggi, la storia, l’animazione e per le sue musiche.

La trama

Dopo che un portale iperspaziale ha reso la Terra quasi inabitabile, l’umanità ha colonizzato la maggior parte dei pianeti e delle lune del sistema solare. Nel 2071, in mezzo ad un crescente tasso di criminalità, la ISSP (Inter Solar System Police) ha istituito un sistema di contratti legalizzati in cui i cacciatori di taglie registrati, chiamati Cowboys, inseguono i criminali e li portano vivi alla polizia in cambio di una ricompensa.

L’equipaggio dell’astronave Bebop è composto da Spike Spiegel, un ex sicario in esilio di un’organizzazione criminale chiamata Red Dragon Syndicate e Jet Black, un ex ufficiale della ISSP. A loro si aggiungeranno anche Faye Valentine, una truffatrice affetta da amnesia ed Ein, un Pembroke Welsh Corgi geneticamente modificato con un’intelligenza simile a quella umana.

Nel corso delle 10 puntate vedremo tre filoni intersecarsi tra loro: la mortale rivalità tra Spike e Vicious, un ambizioso criminale affiliato al Red Dragon senza alcuna pietà. Un tempo i due erano soci e amici, ma quando Spike inizia una relazione con Julia, la ragazza di Vicious, decide di scappare con lei e lasciare la malavita. Purtroppo per loro, Julia viene prelevata dagli uomini di Vicious e quest’ultimo si presenta all’appuntamento con Spike al posto della ragazza, colpendo Spike a morte con una raffica di proiettili che per il contraccolpo lo fanno cadere nel fiume. In realtà Spike sopravvive e diventa un Cowboy celando il suo passato a Jet e Faye.

Jet Black deve ripulire la sua reputazione rovinata durante un’indagine per l’ISSP. Jet lavorava in coppia con un vecchio collega da anni, insieme si erano dati come obiettivo di individuare la talpa all’interno della polizia che facilitava gli affari del Red Dragon. Quando Jet si trovò ad un passo dalla verità, fu colpito da una crivellata di colpi che gli fecero perdere il braccio e decretò la fine della sua carriera di poliziotto. Jet diventa un Cowboy per riuscire ad affrontare le spese necessarie per essere un padre presente in seguito al divorzio.

Faye Valentine è una cacciatrice di taglie, o almeno è quello che dice lei. E’ stata risvegliata anzitempo dal sonno criogenico perdendo la memoria. Faye si ritrova così truffata dalla stessa azienda che l’ha ibernata e vaga per il sistema solare in cerca della verità e della scatola dei ricordi. Durante uno scontro contro una taglia, Faye incontra Spike e Jet, con riluttanza la invitano ad unire le proprie forze collaborando per inseguire i propri obiettivi.

Alla fine della prima stagione, i tre Cowboys faranno i conti con il loro passato e riusciranno a raggiungere i loro obiettivi fino a quando… Non possiamo mica spoilerarvi il finale!! Ma sembra esserci la possibilità di una seconda stagione!!!

Il confronto

Sono passati 23 anni da quando l’anime è stato pubblicato per la prima volta, pertanto Netflix non poteva che apporre alcune modifiche, ma i fan sicuramente non potranno fare altro che apprezzare il tributo Jazz che si intreccia con l’eredità dell’anime. Ogni episodio mantiene infatti l’iconica sigla “Tank!” composta da Yoko Kanno così come il tema finale “Real Folk Blues”. Al di la delle varie ambientazioni, la trama convoglia spesso al jazz club di Ana, dove Julia è stata una cantante Jazz di punta del locale anche se nell’anime il club era associato più che altro al Red Dragon e alla nemesi di Spike, Vicious.

L’atmosfera di Cowboy Bebop, stratificato da tonnellate di musiche accattivanti, fanno di questo live action un lavoro stupefacente. La serie riesce a mantenere i tratti distintive dell’anime, dall’astronave Bebop alla pubblicità delle taglie, mantenendo nella sceneggiatura anche linee iconiche recitate alla lettera (es. “E anche lei sanguinerà lacrime di scarlatto”).

Come dicevo in apertura, lo scotto che ha da pagare la serie Live Action è l’amore che i fan hanno per l’opera originale, per il resto rimane un prodotto validissimo che consiglio vivamente di guardare.

Al di la dell’estetica e della storia, anche il cast rende l’adattamento emozionante e valido. John Cho, che interpreta Spike Spiegel, fa un lavoro brillante nel portare il mistero e l’ironia di Spike su schermo, oltre che una prestazione fisica e dei movimenti all’altezza del personaggio originale. Jet Black, interpretato da Mustafa Shakir, convince insieme alle performance di Daniella Pineda nei panni di Faye, che è più vivace e affettuosa nel live action, anche se forse tra i tre è la meno fedele alla fisicità del personaggio animato.

Se proprio devo fare una “critica” alla serie, è il tono generale della serie. Infatti c’è una spensieratezza esagerata e pochi elementi che rendevano l’anime un prodotto per adulti con i suoi toni dark. Mentre gli attori fanno un lavoro mostruoso per ritrarre i loro alter ego più fedeli possibili alla controparte animata, la sceneggiatura perde tutta la pesantezza e la tristezza che l’anime trasmetteva, in particolar modo nella storia d’amore tra Spike e Julia.

Conclusione

Come ogni recensione, l’obiettivo finale è quello di rendervi partecipi dell’esistenza di action figure legati al mondo di Cowboy Bebop. Con l’uscita della serie live action, le aziende produttrici di giocattoli non potevano perdere l’occasione di tornare ad annunciare le uscite dei nostri beniamini. A questo LINK verrete reindirizzati nella ricerca di tutte le figure in pre-order legate a Cowboy Bebop che potete trovare sul nostro comparatore kibukibu.com che confronta i prezzi tra i migliori negozi di action figure in Italia.

Links:

Trailer ufficiale Cowboy Bebob – Netflix

Sigla apertura Live Action – Netflix