A Certain Magical Index
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A Certain Magic Index: un anime da evitare?

A Certain Magic Index non è una totale perdita di tempo, ma la storia è estremamente lenta e alle volte risulta noiosa. Ad essere sinceri ci sono anime peggiori di questo, soprattutto quando si tratta di adattamenti di light novel, ma dopo ventiquattro episodi c’è quella sensazione che il tempo poteva essere impiegato diversamente. Il personaggio di Touma probabilmente doveva essere sviluppato meglio, il potere che ha lo rende immune a qualsiasi attacco di qualsiasi livello e questo sbilancia gli scontri sempre a suo favore.  A Certain Magic Index è un anime da evitare? Mettetelo pure nella lista degli anime da vedere ma mettetelo in fondo, lo vedrete in quei periodi dell’anno dove non c’è molto da vedere.

Cosa c’è da sapere

Toaru Majutsu no Indekkusu, meglio conosciuto come A Certain Magical Index, nasce come serie di light novel scritti da Kazuma Kamachi e illustrati da Kiyotaka Haimura. Ci sono tre archi narrativi, il primo iniziato nel 2004, il secondo nel 2011 e l’ultimo nel 2020.

Visto il successo dei romanzi, è stato disegnato da Chuya Kogino un adattamento manga serializzato nel 2007. Ovviamente non potevano mancare gli anime, sono state prodotte due serie di ventiquattro episodi l’una, la prima uscita nel 2008 e la seconda nel 2011. Due anni più tardi è stato pubblicato un film d’animazione. La terza stagione è andata in onda nel 2019 con ventisei episodi. Da segnalare anche diversi spin-off e videogiochi. Insomma, nonostante tutto ha avuto un discreto successo.

La storia

Academy City è una città immaginaria del Giappone composta interamente da studenti e popolata in gran parte da esper, ovvero persone con poteri soprannaturali. Touma Kamijo, uno studente delle superiori, è un esper di livello zero, ma ha un segreto: la sua mano destra possiede “l’imagine breaker”, ovvero il potere di annullare tutti gli altri.

Un giorno, una ragazza di nome Index e che veste abiti sacramentali, appare davanti a Touma rivelandogli di essere in fuga da una misteriosa organizzazione chiamata “Necessarius”. Index inoltre sostiene di aver memorizzato un numero indefinito di magie oltre ad avere la facilità di immagazzinare qualsiasi informazione a volontà. Touma e Index si troveranno presto inseguiti da agenti dell’organizzazione che mirano a cancellare i ricordi di Index.

Conclusioni

In A Certain Magical Index, la città di Academy City sembra essere una sorta di sogno fatto da appassionati di uniformi scolastiche dove non c’è traccia di adulti, ad eccezione dell’insegnante di Touma e il dottore che alla fine di ogni arco risolve qualsiasi problema per fare in modo che tutto ricominci da zero. Lo sviluppo di tutti i personaggi risulta essere debole e quello che rimane della serie è una buona sequenza di combattimenti e una piacevole dose di comicità. I disegni sono belli e le animazioni nella norma, diciamo che J.C. Staff non è uno studio di animazione noto per i suoi capolavori quanto per la mediocrità dei suoi lavori.

Il target di questo anime è sicuramente quello dei giovanissimi, soprattutto ragazzi: c’è qualche battuta su tette e mutandine (ma niente di realmente preoccupante e offensivo) e la violenza è limitata ai combattimenti ma non muore nessuno e di sangue quasi non se ne vede.

Di sicuro non è passato inosservato nel corso degli anni, A Certain Magical Index vanta una serie di action figure che ancora vengono proposte dai vari produttori di giocattoli. Scopri quali sono le figure e cercale al prezzo più basso sul nostro comparatore di action figure kibukibu.com!

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Trailer

Beastars