
What if… ? E se gli Avengers diventassero zombie?
Se i comics di Marvel e DC non mi attirano per via della loro infinita longevità, i cartoon posso dire che proprio non mi piacciono! Ne ho visti diversi sia quand’ero più giovane che i recentissimi e trovo che siano fatti per un target troppo giovane, sia per i character design, anni luce lontani dai comics, che per le animazioni. Sono cresciuto a pane e Hokuto no Ken e Devilman e ancora oggi preferisco le PI Giapponesi che trovo più varie, più accattivanti (ma non voglio dilungarmi) mo soprattutto che hanno un inizio e una fine (e non un multiverso che è palesemente una mossa commerciale per continuare a propinarci gli stessi eroi in tutte le salse).
Ma non siamo qui per parlare di “anime” vs “cartoon” ma di What if… ? Per me è stata un’incredibile sorpresa: una scelta grafica cool, animazioni con il giusto mix di CG che stanno molto bene e danno verve alle azioni e soprattutto episodi della durata giusta in cui le storie non vengono chiuse in fretta e nemmeno portate per le lunghe. Marvel ha fatto c’entro anche questa volta, continuando il filotto positivo.
Cose c’è da sapere?
E se invece di Steve Rogers, Peggy Carter diventasse davvero il primo super soldato? Questo esercizio di brainstorming creativo è il cuore di What If…? Composta da nove puntate, What if…? è la quarta serie televisiva del Marvel Cinematic Universe e la prima serie animata dello studio.
Molti attori dei film del MCU hanno dato la propria voce ai loro ruoli cinematografici formato cartone animato, e per chi ama guardare le serie in lingua originale sappiate che è presenta anche Chadwick Boseman, che è stato in grado di dare ancora un’ultima volta la voce a T’Challa prima della sua morte. Le animazioni sono state prodotte da Blue Spirit, Squeeze, Flying Bark Productions e Stellar Creative Lab.
I primi episodi (attenzione spoiler).
Episodio 1: E se… Captain Carter fosse il primo Avenger?
Durante il momento cruciale in cui il dottor Stark è in procinto di far diventare il giovane e rachitico Steve Rogers un super soldato, una spia dell’Hydra prova a rubare il siero sparando a destra e a sinistra, tra cui anche Steve. In quel frangente l’agente Carter decide di diventare il super soldato al posto del suo amato e sventa il criminale.
All’inizio della nuova carriera di super soldatessa, non è tutto rose e fiori e nemmeno avventura e azione per l’agente Carter, perché dovrà fare i conti con la società maschilista che non crede che la super forza possa essere impiegata da una donna per salvare il mondo. Ma lo sappiamo benissimo quanto è tenace Carter: l’agente non si da per vinta e con l’aiuto di Steve Rogers nei panni di pilota di un robot simile al prototipo di Iron Man creato da Tony Stark, si intrufolano nella base segreta dell’Hydra e scoprono Teschio Rosso usare il Tesseract per aprire un portale ed evocare una creature interdimensionale che però lo uccide.
Carter, coraggiosamente decide di sacrificarsi ed entra nel portale in chiusura per costringere la creatura a tornare indietro lasciando dietro di se il giovane Steve Rogers disperato per la perdita. Quasi 70 anni dopo, il Tesseract apre un altro portale da cui Carter emerge, incontrando Nick Fury e Clint Barton.
Episodio 2: E se… T’Challa diventasse Star-Lord?
Nel 1988, i Ravangers vengono inviati sulla Terra dall’Ego Celeste per recuperare suo figlio Peter Quill, ma per errore rapiscono il giovane T’Challa dal Wakanda. 20 anni dopo, si riprende dalla stessa identica scena iniziale in cui nel film “I guardiani della Galassia”, Peter in veste di Star-Lord si ritrova in missione per il recupero di un artefatto, però impersonato da T’Challa nella stessa maniera scanzonata.
T’Challa viene ingaggiato da Nebula, la figlia adottiva di Thanos, per rubare al famigerato “Collezionista” la radice della Genesi capace di sradicare la fame galattica. Durante la missione T’Challa trova un’astronave Wakandiana tra le collezioni di Taneleer Tivan, e fa le sue rimostranze al leader dei Ravager, Yondu Udonta, che gli aveva raccontato che la sua famiglia si era estinta. Nel frattempo Nebula pare aver tradito i Ravangers, che vengono catturati, ma questo è solo uno stratagemma per ottenere le radici. Carina, la schiava di Tivan, salva T’Challa e aiuta i Ravagers a sconfiggere Tivan, grazie anche alla forza di Thanos.
Alla fine della storia T’Challa perdona Udonta per aver mentito su Wakanda, e tornano sulla Terra per fare visita alla famiglia biologica. Altrove, Ego si avvicina a Quill, un inserviente del Dairy Queen.
Episodio 3: E se… gli Avangers morissero?
Nel terzo episodio, Nick Fury deve svelare un mistero che sembra irrisolvibile: uno dietro l’altro, i canditati a diventare Avengers muoiono in circostanze sospette. Natasha Romanoff sembra uccidere Tony Stark con un’iniezione fatale. Clint Barton uccide Thor trafiggendolo con una freccia. Bruce Banner una volta trasformatosi in Hulk si gonfia fino a esplodere in tanti pezzettini e infine Romanoff viene uccisa proprio mentre scopre la verità.
Nel frattempo Loki minaccia di distruggere la Terra per vendicare Thor, ma Fury propone un’alleanza per catturare l’assassino. Alla fine si scopre che Hank Pym è l’assassino e ha usato la sua tecnologia di rimpicciolimento per commettere gli omicidi come vendetta per la morte di sua figlia Hope, morta al servizio dello S.H.I.E.L.D.
Loki e Fury sconfiggono Pym che verrà preso in custodia dagli Asgardiani. Loki sceglie però di rimanere sulla Terra, diventandone il sovrano. Fury inizia ad assemblare altri eroi, trovando Steve Rogers congelato nel ghiaccio e convocando Carol Danvers.
Considerazioni finali
Mi scuso anticipatamente per gli spoiler dei primi tre episodi ma era un modo per spiegarvi come le trame alternative si intersecano e deviano il presente dell’universo Marvel che conosciamo. Spero che in questo modo gli scettici trovino il coraggio di dare una chance a questa serie che merita di essere vista.
Nel frattempo sappiamo che i produttori di giocattoli non si fermano mai quando si tratta di dare vita agli eroi Marvel e permettere a tutti di giocarci o di avere la propria statua a far bella figura in vetrina. Per l’occasione ho raccolto un pò di foto di statue prodotte da Iron Studio, vi invito a cercarle sul nostro meta search ufficiale kibukibu.com!
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