
Godzilla Singular Point: questa è la volta di Netflix.
Di prodotti con Godzilla ne abbiamo visti un’infinità nel corso della nostra vita ed il kaiju più famoso del Giappone sembra vivere una seconda giovinezza in quest’ultima decade. Però c’era ancora un posticino libero e ci ha pensato Netflix a colmarlo, infatti ha prodotto l’anime Godzilla Singular Point visibile qui.
Quello che ho pensato una volta finita la prima stagione? Bene ma non benissimo. Sicuramente c’è qualcosa di diverso rispetto ad altri prodotti della serie: gli umani sono al centro della storia e Godzilla una pallida comparsa. Da un certo punto di vista è comprensibile, visto che il pianeta sta per essere distrutto e la razza umana potrebbe estinguersi… ma… ribadisco il concetto: Godzilla, da cui la serie prende il nome, non sembra essere il protagonista.
C’è un secondo fattore che può essere gradito o meno e che a mio avviso potrebbe far storcere il naso agli “animisti per caso” ovvero le tonnellate di monologhi / dialoghi incentrati sulla fantomatica scienza che cerca di spiegare cosa sia la polvere rossa, come ci sia connessione tra passato e futuro e il perché il pianeta è attaccato dai kaiju (nulla a che vedere con la classica storia della bomba atomica).
I personaggi non mi sono dispiaciuti, hanno il loro carattere ben definito, mentre la parte tecnica, un mix di scene bidimensionali e tridimensionali, alle volte è equilibrata in diverse scene è la CG è di troppo. Non è di sicuro un capolavoro, ma è un tentativo da non buttare via. Dovessi dargli un voto da 1 a 10, meriterebbe a mio avviso comunque la sufficienza.
Cosa c’è da sapere?
Godzilla Singular Point, titolo originale ゴジラ S.P <シンギュラポイント> (Gojira S.P. <Shingyura Pointo>), è un anime co-prodotto dagli studi di animazione Bones e Orange e concessa in licenza da Netflix. La serie è composta da 13 episodi diretti da Atsushi Takahashi noto per aver diretto anche Blue Exorcist, Doraemon – Le grandi avventure in Artico di Nobita, etc. e come già detto sopra è disponibile sulla piattaforma Netflix.
La trama (occhio allo Spoiler)
Nigashio, prefettura di China, anno 2030, l’ingegnere Yun Arikawa della Otaki Factory, un’azienda locale di “tuttofare”, analizza cosa sta succedendo in una casa in stile occidentale abbandonata da tempo. Troverà una stanza segreta dove viene trasmessa una canzone Giapponese che nasconde un segreto. Nel frattempo nel mare si crea una macchia rossa da dove emergono strane creature. Inizialmente i Rodan, degli pterodattili che però dopo poco tempo muoiono in superficie. Successivamente, oltre a stormi di Rodan, compaiono mostri come Anguirus, Manda per arrivare infine a Godzilla.
In tutto questo caos la giovane Mei Kamino, una studentessa geniale che studia principalmente creature immaginarie, indaga su cosa sta realmente accadendo arrivando a capire che i kaiju sono “punti singolari” definiti come “luoghi dove la logica del nostro mondo scompare”. Questi punti singolari compaiono in ogni angolo della Terra creando la Polvere Rossa che è diventata un pericolo per l’intero pianeta e permette i mostri di sopravvivere al di fuori del mare.
Con l’aiuto Jet Jaguar, il robot creato dall’Otaki Factory, che evolve nel corso della storia grazie a Yun, gli abitanti di Nigashio realizzano di avere qualche chance nella lotta contro i kaiju fino a quando non ne compare uno decisamente fuori portata: Godzilla. Il lucertolone gigante favorisce la diffusione della Polvere Rossa pertanto sembra che l’unica soluzione possibile per salvare il mondo dalla sua ira distruttiva sia quella di acquisire un codice noto come Orthogonal Diagonalizer capace di solidificare la polvere in cristalli.
Mei intraprenderà un viaggio in India (insieme ad altri personaggi) per cercare il codice e scoprirà che non esiste. Ormai sopraffatti dalla disperazione Mei chiede a Pelops II (un software di IA che si nel corso della stagione si è evoluto e ha preso “coscienza” di se) di estrapolare il codice dalla misteriosa canzone ascoltata nella prima puntata e grazie a questo riescono a recuperare dal futuro un protocollo progettato da Yun per “rendere invicibile Jet Jaguar. Infatti il robot di Otaki Factory diventa un gigante come Godzilla e i due iniziano ad affrontarsi omaggiando così lo scontro cinematografico della serie Showa: Godzilla Vs Megalon.
Jet Jaguar dopo uno scontro estenuante ha la peggio contro Godzilla e decide di farsi esplodere. In quel mentre la sequenza di autodistruzione si rivela essere il codice Orthogonal Diagonalizer che nell’esplosione sprigiona un’energia straordinaria capace di cristallizzare la polvere rossa e mettere fine alla battaglia.
Rimangono diversi punti aperti: Godzilla è morto per davvero? L’Orthogonal Diagonalizer l’ha mandato avanti o indietro nel tempo? Jet Jaguar è completamente distrutto nonostante abbia un discendente nel futuro? Quello che sappiamo è che ci sarà una seconda stagione perché dopo i titoli di coda si fa vedere esplicitamente il prossimo Villain
Nel frattempo è già uscito l’action figure di Godzilla in tutto il suo splendore prodotto da Bandai. Peccato che non si veda così spesso in Godzilla Singular Point, speriamo abbia più spazio nella seconda stagione. Nel frattempo vi consigliamo di cercare la figure al minor prezzo sul nostro meta search ufficiale kibukibu.com!
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Grande Godzilla!