Odd Taxi
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Odd Taxi: semplicemente geniale

Questa è la prima volta che scrivo su kibukibu.com un articolo, di un manga o anime che sia, che non abbia ancora (o non avrà mai) delle action figure dedicate. Negli ultimi mesi ho visto la cover dell’anime sulla pagina dei suggerimenti di crunchyroll e l’ho sempre ignorata. La verità è che non avevo voglia di vedere un anime con animali antropomorfi alla “Beastars”.

Un bel giorno (anzi direi bellissimo vista la scoperta), ho deciso di staccare dalla programmazione di anime che ho in lista per scrivere le mie recensioni, per guardare qualcosa con disinteresse, diciamo con lo scopo di riposare la mente per guardare qualcosa senza un fine. Odd Taxi era perfetto, solo tredici episodi, zero aspettative.

Durante i primi minuti ho storto un pò il naso, non mi spiegavo perché i disegni dei personaggi fossero ben dettagliati e tutto ciò che li circondava era un pò grezzo. Poi ho iniziato ad appassionarmi alla trama, poteva benissimo essere la sceneggiatura di un telefilm con personaggi ben caratterizzati e connessi tra loro, storie che si intrecciano e una misteriosa scomparsa enigmatica da svelare.. e poi l’ultima puntata… quella che rende l’opera geniale,  un pò come nei film Shutter Island o Get Out tanto per citarne un paio, dove solo guardando il finale capisci tutto il senso e gridi di gioia esaltandoti come non facevi più da una vita.

Questo è il motivo per cui ho deciso di scrivere questo articolo. Non per farvi sapere che è in arrivo un’action figure. Non per parlarvi di opere ben conosciute o successi del momento. Ma semplicemente per favorire la divulgazione di quest’opera per non lasciare che anche voi la snobbiate come stavo per fare io.

Cosa c’è da sapere?

Su Odd Taxi in realtà non c’è molto da dire: è stato scritto da Kazuya Konomoto e illustrata da Takeichi Abaraya, nasce come anime nel 2021, come dicevo sopra, pubblicato su Cruchyroll in occidente quest’anno mentre è in corso d’opera un adattamento manga.

In breve un corpo viene gettato nel porto di Tokyo, la ricerca per una ragazza scomparsa è stata archiviata ma la polizia in ogni caso sospetta che un tassista sia coinvolto. Una sinossi decisamente semplice che lascia pensare ad un genere giallo, ma che in realtà nasconde una narrazione complessa e avvincente, che segue numerosi fili della trama che alla fine si intrecciano tutti in un modo o nell’altro arrivando in un unico punto. Odd Taxi è un’opera, diciamo strana, che mescola idols, yakuza e storie di persone “normali” ognuno con i propri problemi.

La trama inizia sin da subito introducendo tanti personaggi, ognuno dei quali ha una certa importanza, in alcuni casi sin da subito, in altri nel corso della sceneggiatura. Forse questo aspetto mette in difficoltà lo spettatore perché ci sono troppe informazioni da digerire, ma quando alcune situazioni iniziano a risolversi si percepisce la forza della sceneggiatura.

Storia principale (tranquilli niente spoiler)

Odokawa è un eccentrico e schietto tassista tricheco che porta in giro per Tokyo i suoi clienti. Un giorno sale a bordo un ippopotamo universitario di nome Kabasawa che vuole a tutti i costi diventare famoso sui social. Non avendo grandi idee, pubblica una foto insieme a Odokawa all’interno del Taxi scrivendo che è stato il tassista a voler fare una foto con lui.

Successivamente una coppia di poliziotti, i fratelli gemelli Daimon, fanno accostare Odokawa e gli chiedono se sa dove si trova un criminale di nome Dobu, ma Odokawa non sembra sapere nulla. Il giorno dopo, il gemello più “grande” dei Daimon fa visita a Odokawa per sequestrargli la scheda SD della sua Dash Cam, perché una ragazza scomparsa ha preso il suo taxi la settimana prima, e lo minaccia di non dirlo a nessuno.

Nel mentre Odokawa entra e esce dalla clinica del suo amico gorilla Gouriki. Il tassista fa fatica a dormire e non si capisce il motivo. Gouriki pensa che continuare a prescrivere pastiglie per il sonno non sia la soluzione e senza dire niente a Odokawa, inizia a indagare sull’origine del disturbo notturno.

Nel frattempo succedono diverse cose: Odokawa si invaghisce dell’assistente di Gouriki, un’alpaca di nome Shirakawa; l’amico scimmia, Kakihana, si iscrive su una chat di appuntamenti falsificando una serie di informazioni tra cui il suo reddito, e inizia a frequentare una giovane idol, Shiho, parte del gruppo Mystery Kiss. Imai, un super fan di questo gruppo, sale sul taxi di Odokawa, gli chiede sei numeri e vince la lotteria. E Dobu, il malvivente della Yakuza che ha corrotto Daimon, sta cercando la ragazza scomparsa che si scopre essere la figlia del boss, pertanto minaccia Odokawa di fare del male all’alpaca Shirakawa se non lo aiuta nelle indagini.

A questo punto Odokawa inizia a fare il doppio gioco: collabora con Dobu e si mette in contatto con il poliziotto buono. Il tassista e il macaco Dobu, scoprono che dietro la scomparsa della ragazza potrebbe esserci il giovane Yano, un collega Yakuza di Dobu che però non rispetta i princìpi “nobili” del boss tramandati di padre in figlio, e usa qualsiasi mezzo per procurarsi denaro, tra cui estorcerlo sui social di appuntamento: qui ci ricolleghiamo a Kakihana e Shiho, infatti la scimmia viene rapito da Yano perché pensa sia un ricco imprenditore.

A questo punto direte, “okay.. tutto qui?”… più o meno siamo arrivati al terzo / quarto episodio. Negli episodi successivi di Odd Taxi succederanno una miriade di cose e ci saranno altri personaggi non menzionati sopra, che andranno a risolvere i due principali misteri: che fine ha fatto la ragazza scomparsa? e perché Odokawa non riesce a dormire?

Non voglio togliervi il piacere della visione di questo anime, ma ve lo consiglio vivamente! Non ve ne pentirete!! Guardate Odd Taxi 🙂

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